Organismo di Vigilanza

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Organismo Vigilanza

Decreto legislativo 8 giugno 2011, n. 231 Secondo tale disciplina le società possono essere ritenute responsabili e conseguentemente sanzionate patrimonialmente, in relazione a taluni reati commessi o tentati, nell’interesse o a vantaggio della società stessa, dagli amministratori o dai dipendenti.

Gesam Gas ha adottato a partire da Giugno 2011 il Modello 231/01 e i suoi campi di applicazione relativi al Decreto sui Reati Amministrativi contro gli Enti Pubblici.

I compiti dell’Organismo di Vigilanza, in particolare:

  • vigilanza sull’effettività del Modello;
  • disamina dell’adeguatezza del Modello, ossia dell’efficacia nel prevenire i comportamenti illeciti;
  • analisi circa il mantenimento, nel tempo, dei requisiti di solidità e funzionalità del Modello. Pertanto promuovere presso il Consiglio di Amministrazione il necessario aggiornamento del Modello, nell’ipotesi in cui le analisi rendano necessario effettuare correzioni e adeguamenti;
  • promuovere e contribuire, in collegamento con le altre unità interessate, all’aggiornamento e adeguamento continuo del sistema di vigilanza sull’attuazione del Modello;
  • assicurare i flussi informativi di competenza
  • assicurare l’elaborazione del Programma di Vigilanza, in coerenza con i principi contenuti nel Modello, nell’ambito dei vari settori di attività; assicurare il coordinamento dell’attuazione del Programma di Vigilanza e l’attuazione degli interventi di controllo programmati e non programmati.

A tal fine, all’Organismo di Vigilanza sono altresì affidati i compiti di:

  • elaborare le risultanze delle attività effettuate e la relativa reportistica;
  • assicurare il mantenimento e l’aggiornamento del sistema di identificazione, mappatura e classificazione delle aree di rischio ai fini dell’attività di vigilanza;
  • promuovere e assicurare l’elaborazione di direttive per la struttura e i contenuti dei flussi informativi verso l’Organismo di Vigilanza;
  • segnalare alle funzioni competenti le notizie di violazione del Modello e monitorare, di concerto con la Direzione Aziendale, l’applicazione delle sanzioni disciplinari;
  • promuovere e monitorare le iniziative per la diffusione della conoscenza del Modello, nonché per la formazione del personale e la sensibilizzazione dello stesso all’osservanza dei principi contenuti nel Modello.